Frutto di terreni calcarei e asciutti soggetti a elevata insolazione, il Ruchè è uno dei più rari vitigni autoctoni tra quelli coltivati nel Monferrato astigiano, nell’area compresa tra i Comuni di Castagnole Monferrato, Grana, Montemagno, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi.
Dal 1987, anno dell’ottenimento della denominazione D.O.C., ha registrato costanti e progressivi apprezzamenti che lo rendono oggi un’espressione di identità e varietà del territorio.
La sua riqualificazione è dovuta a un religioso, Don Giacomo Cauda, che negli anni Sessanta ricoprì quei grappoli abbandonati rilanciando questo vino nel mercato. Ha ottenuto la D.O.C.G. nel 2010 e la sua produzione tocca oggi il milione di bottiglie.
Di colore rosso rubino non troppo carico, ha un profumo intenso ed originale, con note floreali e speziate, talvolta unite a sentori di frutti di bosco e marasca.
Al sapore risulta asciutto, armonico e gradevolmente morbido, con buona persistenza aromatica. Può accompagnare tutto il pasto, dagli antipasti ai secondi. Interessante con primi piatti di pasta all’uovo ripiena, salumi, e formaggi di moderata stagionatura.





