Da anni l’Università di Udine è impegnata nella ricerca di risposte alle esigenze di una sempre maggiore sostenibilità della filiera vitivinicola, selezionando e incrociando varietà di viti resistenti alle malattie fungine per ridurre drasticamente i trattamenti fitosanitari. In questo modo si tutela al massimo la salubrità del prodotto finale.
Tra i vini ottenuti dai vitigni resistenti alle malattie messi a punto dall’Università di Udine e l’Istituto di genomica applicata (IGA) si distinguono rossi come il Merlot Khorus e il Cabernet Eidos, e i bianchi Soreli e Fleurtai, figli del Tocai friulano e i Sauvignon Nepis, Rythos e Kretos. Si tratta di vini dalle grandi potenzialità che dimostrano come si possa ridurre fino al 90% l’uso di pesticidi attualmente necessari nelle viti tradizionali senza compromettere la qualità organolettica. Una nuova viticoltura sostenibile che Portocork contribuisce a preservare attraverso i suoi tappi.
Forchir, sostenibilità estrema
Forchir è una cantina friulana simbolo del sodalizio tra storia, sostenibilità ed eccellenza. Dalle radici che affondano a fine ‘800, fino alla scelta ventennale per una sostenibilità integrata a tutte le dimensioni della produzione, dal campo alla bottiglia, Forchir rappresenta una delle aziende più attente all’ambiente e alla salvaguardia del territorio.
