Novatech Spumante 0+1, tappo di sughero Portocork Italia

Tutto quello che c’è da sapere sul tappo spumante #02


Dott.ssa Alessandra Possamai
Resp. Ufficio Qualità
qualita@portocorkitalia.com

PARTE 1

Il tappo a fungo: origine e funzionamento

Per l’imbottigliamento dei vini spumanti, e in alcuni casi anche della birra, i produttori utilizzano la cosiddetta tappatura a fungo. Questo nome deriva dalla forma caratteristica che il tappo assume dopo l’uso.

Solo il sughero naturale consente questa trasformazione. Il gas presente nel vino viene trattenuto dalle cellule del sughero, che si espandono progressivamente. Questo processo genera la tipica forma a fungo.

In origine, il tappo ha una forma cilindrica. Durante la tappatura, gli operatori lo comprimono radialmente per inserirlo nel collo della bottiglia, per circa metà della sua lunghezza. La parte esterna, realizzata in agglomerato, viene invece compressa assialmente per assestarsi sul raso bocca della bottiglia. Questa fase prende il nome di gabbiettatura.

Sughero naturale e agglomerato: ruoli diversi

L’agglomerato di sughero presenta una resistenza alla compressione circa doppia rispetto al sughero naturale. Per questo motivo, i produttori utilizzano il sughero naturale solo per la realizzazione delle rondelle, mentre riservano l’agglomerato alla parte esterna del tappo.

Questa combinazione consente al tappo di garantire stabilità meccanica e capacità di tenuta.

Cos’è l’effetto corona

La gabbietta, applicata sul tappo di sughero, genera un effetto simile a quello del tappo corona. Da qui nasce l’espressione “effetto corona”.

La quasi totalità della tenuta di pressione si concentra sulla parte esterna del tappo, compressa sul raso bocca della bottiglia. Il gambo interno, invece, svolge una funzione simile a quella del tappo per vini fermi: stabilizza il tappo e ne mantiene la posizione (V. Mazzoleni et al., Istituto di Enologia e Tecnologie Alimentari, Università Cattolica di Piacenza).

Come si sviluppa l’effetto corona

Al termine della tappatura, il tappo svolge una doppia funzione.
La testa agisce come un tappo corona, mentre il gambo funziona come un tappo raso.

La resistenza alla fuoriuscita del gas dipende quindi dalla parte esterna del tappo. Questa zona crea una tenuta efficace sul raso bocca della bottiglia. Il gambo interno contribuisce alla stabilità dell’insieme e impedisce movimenti tra tappo e collo.

Il ruolo della gabbietta

La gabbietta non serve solo a impedire la fuoriuscita del tappo. Quando viene fissata alla baga della bottiglia, provoca una deformazione elastica della parte di tappo lasciata intenzionalmente all’esterno durante la tappatura.

Questa deformazione risponde a parametri precisi. Il suo scopo è ottenere il cosiddetto effetto tappo corona sfruttando l’elasticità del sughero.

Confronto con il tappo corona tradizionale

Il tappo corona tradizionale è composto da un cappellotto metallico. Questo elemento si aggraffa al collo della bottiglia comprimendo una sottile guarnizione tra il metallo e il raso bocca.

In questo sistema, la tenuta a liquidi e gas dipende esclusivamente dalla guarnizione. La compressione permette alla guarnizione di adattarsi alle micro-irregolarità del vetro e di sigillare ermeticamente la bottiglia.

La gabbietta applicata al tappo di sughero ottiene lo stesso risultato. Comprime assialmente il tappo sul raso bocca fino a creare una zona di massima compattazione. In questa area, la deformazione elastica chiude le microporosità dell’agglomerato di sughero, generando il vero effetto tappo corona.

La tappatura e le modifiche del tappo spumante