TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL TAPPO SPUMANTE #4

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL TAPPO SPUMANTE #4


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TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL TAPPO SPUMANTE #4
Alessandra Possamai
Responsabile Ufficio qualità
qualita@portocorkitalia.com

4. MODALITA’ DI UTILIZZO E RELATIVI CONSIGLI PER UNA BUONA TAPPATURA
Il tappo da spumante che conserva la pressione in bottiglia, deve formare, dopo l’estrazione, un fungo ben definito.
Per ottenere i migliori risultati dall’utilizzo dei tappi di sughero per spumanti si consiglia di porre particolare attenzione ai seguenti aspetti:
– Fase di riempimento: è auspicabile che la parte del collo in cui si posiziona il tappo rimanga il più asciutta possibile. In questo modo la mancanza del film liquido permetterà il rilassamento del tessuto del sughero facilitando il recupero dimensionale del tappo.
– Fase di compressione: come per tutti i tappi anche il tappo spumante deve essere compresso non meno di 15 mm al fine di assicurare l’inserimento all’interno del collo della bottiglia. Si consiglia pertanto di controllare costantemente il diametro massimo della chiusura delle ganasce.
– Fase di inserimento: l’operazione deve avvenire in modo uniforme e ortogonale rispetto alla bottiglia. Una volta effettuata, la lunghezza del gambo interno alla bottiglia non deve mai superare la metà della lunghezza complessiva del tappo stesso, salvo particolari annotazioni specifiche dalle case produttrici.
– Fase di gabbiettatura: l’ancoraggio mantiene il tappo in sede anche in condizioni di stress, come può avvenire nella fase di stoccaggio e trasporto. Nell’operazione di gabbiettatura gli elementi in gioco sono:
– il tappo per le sue caratteristiche intrinseche (la densità, la qualità del processo di lubrificazione), per come è stato inserito nella bottiglia (profondità di inserimento, ortogonalità)
la bottiglia che deve possedere un’imboccatura di buona ortogonalità e costanza in altezza
la gabbietta che deve essere di buona qualità, di dimensionamento corretto e in grado di garantire sicurezza e costanza di vincolo.
In questa fase si dovrà tenere sotto controllo: la verticalità del tappo, la costanza e adeguatezza della sua sporgenza dal raso bocca, l’allineamento della bottiglia che deve essere posta in asse con la gabbietta, e la buona introduzione e posizionamento della gabbietta.

Nel breve periodo che intercorre tra la fase di tappatura e la fase di gabbiettatura, è auspicabile che il recupero elastico del tappo sia il maggiore possibile, in modo che la parte di tappo introdotta nel collo della bottiglia possa iniziare ad assestarsi ed esercitare una forza radiale tale da contrastare il suo ulteriore affondamento all’applicazione della gabbietta. Questo richiede una piccola pausa di rinvenimento.

Al fine di evitare difficoltà nell’estrazione dei tappi da spumante i tappi devono essere inseriti nel collo ad una profondità che risulti proporzionale alla presenza o all’assenza dei dischi di sughero e al loro numero secondo queste indicazioni:
– Tappi per spumante con 2 dischi (0+2): 23mm
– Tappi per spumante con 1 disco (0+1): 21mm
– Tappi spumante solo agglomerato: 18mm
(Tali misure sono da considerare prima della gabbiettatura)

A tappatura completata ed ancoraggio inserito, i tappi dovranno presentare un gambo di:
– 22-24mm per tappi 0+2
– 21-23mm per tappi 0+1
– 20-22mm per tappi solo agglomerato.

Uno scarso inserimento del tappo in bottiglia può provocare per esempio difficoltà di gabbiettatura, perdita di pressione, espulsione del tappo alla sgabbiettatura, mentre un inserimento eccessivo può causare difficoltà di estrazione, e determinare la formazione di una testa di ridotte dimensioni tali da compromettere la corretta tenuta tra vetro e tappo.

Durante le operazioni di tappatura si consiglia di verificare le prime bottiglie al fine di controllare tutti i parametri relativi alla corretta introduzione dei tappi quali la profondità e uniformità di introduzione, l’assenza di rigature, slabbrature, sbriciolamenti od altri difetti provocati dal tappatore o comunque rilevabili immediatamente dopo la tappatura, la verticalità della parte di tappo lasciata fuori dalla bottiglia prima della gabbiettatura.

Per una buona operazione di tappatura si consiglia inoltre di prestare particolare attenzione alla polvere, effettuando accurate pulizie dell’impianto di imbottigliamento e dei locali. A tal fine, per la pulizia delle parti destinate ad entrare in contatto con i tappi, si consiglia l’uso di prodotti idonei e tali da evitare di trasmettere odori ai tappi (e quindi ai vini).
E’ auspicabile inoltre di limitare il quantitativo di tappi immessi nelle tramogge di alimentazione dei tappatori o degli orientatori, di modo che non ci sia rimescolamento per un tempo eccessivo, cosa che potrebbe favorire il danneggiamento o il distacco di piccolissime particelle di sughero.

Si consiglia inoltre di utilizzare i tappi entro i tempi consigliati dal fornitore, nonché di tenere i tappi a temperatura di 17-20°C per almeno 48 ore nei periodi invernali prima dell’utilizzo.
– Fase di stoccaggio: è consigliabile attendere almeno 3 minuti prima di mettere le bottiglie in posizione orizzontale per permettere la distensione dei tessuti del sughero e la sua forma a fungo dopo l’estrazione e l’eventuale asciugatura del collo.
– Fase di commercializzazione: è consigliabile mantenere le bottiglie in piedi perché trae vantaggio l’immagine del tappo in un lungo periodo, e la sua tipica forma a fungo dopo la stappatura (evitando la forma a “cavicchio” o “chiodo”. Le bottiglie inoltre non dovrebbero essere esposte a forti odori, al sole, ad alte temperature e vibrazioni prolungate
– Fase di stappatura: deve essere effettuata alla temperatura di servizio (8-10°C). L’operazione di torsione\estrazione raggiunge il picco di massimo sforzo nel momento del distacco del tappo dal collo della bottiglia.